Origini di una tradizione
Biedermeier è un termine che indica un movimento politico, artistico e culturale sviluppatosi nella borghesia tedesca nel periodo compreso tra il 1815 e il 1848.
Il Congresso di Vienna, conclusosi nel giugno dei 1815, segnò la fine di vent'anni di guerre e sofferenze.
Dopo gli sconvolgimenti dell'età napoleonica, sopravvenne un periodo di calma, durante il quale la nuova borghesia si adattò a uno stile di vita tranquillo e riservato, raccolto in una protettiva quiete domestica.
In questo clima, caratterizzato dal definirsi di un nuovo equilibrio sociale, la padrona di casa si dedicava con particolare attenzione alla creazione di oggetti e composizioni, realizzati con le proprie mani, che rendessero più calda e accogliente la dimora.
Lavorati con amore e pazienza, questi decori venivano creati con la partecipazione di tutte le componenti femminili della famiglia, e diventavano doni graditi in occasione di compleanni, anniversari e festività.
C'era, ad esempio, una vera passione per le guarnizioni in canutiglia dorata o argentata unita a perline, impiegate per ornare cappelli e borsette, ma anche per composizioni da incorniciare e appendere al muro.
In questo contesto nasceva l'idea di unire all'oro e alle perle le spezie, che per la loro preziosità (all'inizio dell'Ottocento erano ancora rare e costose) recavano un implicito augurio di prosperità e di ricchezza, non solo materiale.
Non è facile trovare documentazione sicura sulla composizione dei primi manufatti relativi a questo alquanto circoscritto, ma prezioso artigianato.
Probabilmente in origine venivano usate solo alcune spezie: chiodi di garofano, cannella e anice stellato, uniti a canutiglia, perle o fiorellini di seta.
In seguito si sono aggiunte alle spezie, anche le bacche, sicuramente meno costose e più ricche per varietà di forme, dimensioni e colori.
Appartengono invece a un'epoca più recente, e di ambito più commerciale, la tecnica della doratura con vernice e l'aggiunta di fiori secchi, che riducono i tempi di produzione e i costi.
Anche se non compresi nella più antica tradizione Biedermeier, i procedimenti per ottenere questi decori risultano molto utili, quando si vuole preparare una grande quantità di oggetti in un tempo relativamente breve.
Si possono realizzare anche composizioni in cui sono presenti fiori preparati con semi di mais, di girasole e simili, o palline di carta ricoperte con semi di papavero, senape, eccetera. Non appartengono alla tecnica Biedermeier, ma derivano da un altro tipo di decorazione, conosciuta come "di Salisburgo", le cui caratteristiche risultano particolarmente adatte ad essere accostate agli ornamenti Biedermeier.